Il progetto nasce dalla volontà di rinnovare una casa unifamiliare degli anni Ottanta, ancora solida nella struttura ma ormai superata nei linguaggi, nei flussi interni e nelle prestazioni energetiche.
Al piano terra, l’ampia taverna è stata razionalizzata per ricavare un laboratorio e un comodo ripostiglio, rispondendo in modo preciso alle esigenze funzionali della committenza. Il livello superiore, in origine caratterizzato da quattro camere e un solo bagno di grandi dimensioni, è stato completamente ripensato: il nuovo layout prevede tre camere, uno studio e due bagni, distribuiti in modo fluido e calibrato sugli usi reali della casa.
Ogni ambiente è stato disegnato su misura, con scelte distributive e materiche che tengono conto sia delle abitudini quotidiane sia del desiderio di maggiore qualità spaziale. Alcune aperture sono state ampliate per incrementare l’apporto di luce naturale e migliorare il rapporto tra interno ed esterno.
Elemento centrale dell’intervento è stato l’efficientamento energetico, ottenuto attraverso un approccio integrato: involucro coibentato, impianti aggiornati, sfruttamento delle energie rinnovabili e controllo domotico dei consumi. La tecnologia è stata messa al servizio del comfort e della sostenibilità, innalzando significativamente le prestazioni complessive dell’abitazione e la qualità della vita al suo interno.
Un progetto che dimostra come riqualificare non significhi solo rinnovare, ma ripensare in profondità l’abitare contemporaneo.